Un po' di storia...
Cominciamo a raccontare la nostra storia partendo esattamente da Casier, un tempo piccolo borgo di pescatori ora ridente paese vicino a Treviso immerso in un polmone verde all’interno del Parco naturale protetto del fiume Sile. E proprio grazie al fiume Sile che Casier, come tutti i borghi rivieraschi, ha fondato la sua storia, la sua tradizione, cultura, economia e lavoro.
Le caratteristiche di fiume tranquillo e posizione strategica (collega Treviso alla Laguna Veneta) hanno permesso lo sviluppo di un proficuo commercio di materie prime come granaglie che venivano portate a monte ai mulini per essere lavorate, o prodotti finiti quali i mattoni che venivano portati a valle dallo stabilimento Tognana. E tutto questo avveniva dal Medioevo agli anni ’70 del ‘900 grazie al trasporto dei materiali su barconi in legno a fondo piatto, molto robusti che prendevano il nome di BURCI. Avevano lo scafo impregnato di pece nera, mentre i fianchi venivano spesso colorati con colori vivaci.
Per portare il Burcio erano necessari 3 uomini: il paròn (capitano), il marinero (marinaio o colui che permetteva le manovre) e il morè (il mozzo che si occupava dei pasti e delle pulizie). I 3 vivevano, mangiavano, dormivano e si muovevano lungo il fiume verso la Laguna o verso Treviso, facendo varie tappe lungo il tragitto e facendosi aiutare dal traino di animali come muli, buoi o cavalli e a volte anche da uomini, perché erano “veicoli” senza motore.
Intorno al 1600, una buona economia portò i signori veneziani sul Sile sia perchè era il luogo ideale per le loro famiglie, sia perché potevano monitorare il passaggio delle loro merci.. Qui vennero costruite meravigliose Ville Venete appartenute appunto ai Barbaro, ai Roman, ai Cornaro e al Doge Gradenigo.
La vivacità commerciale sul Sile termina intorno al 1970, perché soppiantata dall’avvento del trasporto su strada. E il Veneto fu l’ultima delle regioni italiane che abbandonò il trasporto fluviale. Ecco perché oggi li troviamo tutti “accantonati” in quella che chiamiamo l’area archeologica del Cimitero dei Burci. Qui, area vivace, è diventata dimora di molte specie di animali: troviamo cigni, anatre, oche, svassi, gallinelle, folaghe, gabbianelle, cormorani, simpatiche nutrie, tartarughe che prendono il sole…. Ma è un pezzo di storia che se ne va….il sole, l’acqua, la pioggia il vento…è la natura stessa che se li sta portando via…… e a noi non resta che guardare le foto e immaginarli imponenti scorrere lungo il Sile… Andiamo a vederli perchè i Burci sono anche la nostra storia, sono un pò di noi, sono veneti, sono stati dei gran lavoratori, hanno portato lavoro ed economia e forse anche felicità!
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31030 Casier Treviso
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Orari
Da aprile a ottobre
Festivi | Sabato e Domenica
Dalle 10:00 al crepuscolo *
APERTI durante la settimana nel periodo estivo (*) da fine giugno a metà settembre come da orari indicati o previa PRENOTAZIONE telefonica
Mercoledì | Chiuso
Da Lunedi a Venerdi
Mattina: 10:30 – 12:30
Pomeriggio: 14:30 – 19:00
Festivi | Sabato e Domenica
Dalle 10:00 al crepuscolo *